Presentazione della nuova proposta di regolamento per le insegne

Lunedì abbiamo presentato in Campidoglio la nostra proposta di delibera per modernizzare il regolamento sulle insegne e semplificare le procedure per chi apre un’attività.

L’obiettivo è quello di ridurre drasticamente i tempi burocratici, aggiornare norme ferme al 1997 e rendere più semplice e trasparente l’iter autorizzativo, anche attraverso la digitalizzazione delle procedure.

La proposta del Gruppo Capitolino Italia Viva

Questo percorso di rinnovamento è promosso dal Gruppo capitolino di Italia Viva, che ha fatto propria l’esigenza di modernizzare una disciplina ormai superata e non più rispondente alle necessità della città. La proposta, presentata a firma dei consiglieri Valerio Casini e Francesca Leoncini ha l’obiettivo di semplificare le procedure amministrative, sostenere le attività commerciali e migliorare il decoro urbano. L’iniziativa si inserisce in una visione che punta a rendere Roma più efficiente, trasparente e allineata ai principi nazionali di semplificazione e digitalizzazione della Pubblica Amministrazione.

Normativa obsoleta e procedure lente

L’attuale disciplina delle insegne di esercizio è regolata dalla Delibera del Consiglio Comunale n. 260/97, un provvedimento innovativo all’epoca in cui è stato emanato, ma oggi non più adeguato alle esigenze operative e normative. Nel tempo, modifiche parziali hanno creato un quadro normativo frammentato e complesso, con sovrapposizioni tra le norme sulle insegne di esercizio e quelle sulle pubbliche affissioni. Le procedure autorizzative attuali risultano lente e complesse, impedendo ai Municipi di rispettare i tempi previsti e generando ritardi, incertezza per le imprese, aumento dell’abusivismo e danni economici per il Comune.

La contraddizione appare evidente: è possibile aprire un’attività commerciale tramite SCIA in un solo giorno, ma non installare contestualmente l’insegna che ne garantisce la visibilità.

Verso procedure più rapide ed efficienti

La normativa vigente non è più coerente con le reali capacità operative dell’amministrazione né con le esigenze di chi avvia un’attività commerciale. I ritardi e le procedure complesse comportano un danno concreto al tessuto economico e urbano: molte insegne vengono installate senza autorizzazione, contribuendo al degrado del decoro urbano e al man- cato introito di canoni da parte del Comune.

L’introduzione della SCIA per le insegne di esercizio rappresenta quindi una misura necessaria per snellire le procedure, garantire tempi certi, ridurre l’abusivismo e allineare la città ai principi del Decreto Semplificazioni e della digitalizzazione della Pubblica Amministrazione.

Cambiare il regolamento significa rendere le procedure coerenti con la realtà amministrativa e con le esigenze delle attività commerciali.

Cosa cambia nella pratica

 

Portale online invio documenti conferma immediata

Tutte le richieste vengono presentate tramite un portale online dedicato, con caricamento dei documenti, pagamento dei canoni e conferma immediata della SCIA, mentre i controlli sono effettuati a lavori conclusi.

 

Regolamento dedicato requisiti precisi nessuna ambiguità

Un regolamento unico esclusivamente per le insegne di esercizio definisce in modo preciso criteri, dimensioni, materiali e posizionamento, eliminando ambiguità e sovrapposizioni con la normativa sulle affissioni.

 

Pagamenti anticipati e certi

Canoni e diritti di istruttoria sono calcolati e versati direttamente online al momento della presentazione della SCIA, riducendo i mancati incassi e semplificando il lavoro degli uffici comunali.

 

Tempi certi e maggiore trasparenza

L’adozione della SCIA garantisce tempi definiti per l’istruttoria e la conclusione delle pratiche, con controlli successivi, rendendo il processo chiaro per cittadini, imprese e amministrazione.

 

Conclusioni

La proposta di regolamento rappresenta una riforma strutturale e necessaria per il Comune di Roma. L’introduzione della SCIA per le insegne di esercizio modernizzerebbe una normativa ferma al 1997, semplificando la burocrazia, garantendo maggiore certezza ai cittadini e alle imprese e tutelando il decoro urbano. Si tratterebbe di un intervento coerente con le direttive nazionali di digitalizzazione e semplificazione, capace di sostenere le attività economiche e di rendere l’amministrazione comunale più efficiente, trasparente e vicina ai bisogni reali della città.

Il nuovo regolamento rappresenta un passo concreto verso una Roma più moderna, efficiente e vicina alle attività economiche.

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